Il Derby rinviato cambia il vestito di Milan e Inter. Dall’armadio spunta un pareggio che…

Un Derby diverso da quello a cui probabilmente avremmo assistito un mese fa e disputato ieri sera. Le due milanesi si sono presentate con un abito diverso da quello che avevano estratto dal loro armadio qualche settimana fa e poi riposto. L’Inter abbandona il vestito sgualcito, rattoppato con cui si sarebbe mostrata allora, per sfilare con quello più vivace e sbarazzino. Il Milan mette nel cassetto in fondo al guardaroba il completo da grandi occasioni e veste quello più modesto, sobrio di una giornata in cui la fatica mentale e fisica ha la precedenza forzata. San Siro ha assistito ad una sfida che già Gattuso aveva. Immaginato, con la formazione rossonera incapace per natura di mettere rabbia e foga agonistica per sbaragliare un’avversaria sulla carta più tecnica. L’Inter fa la partita, a dispetto degli ingannevoli dati statistici sul possesso palla: la conduce, la incattivisce al bisogno, la sbaglia, la sfugge e infine la scaraventa alle ortiche. Il Milan la soffre, la assaggia, la sfiora e ci si aggrappa per non dilapidare sogni di rincorsa ancora non del tutto svaniti. La classifica dice Inter e la soddisfazione della squadra e dei tifosi nerazzurri a fine partita ne è la prova inconfutabile, nonostante il rammarico per gli errori maldestri del suo bomber. I rossoneri guardano le avversarie dal piano inferiore, ma calendario e punti in palio non li escludono dalla competizione per l’Europa più ambita. Lo spettacolo non è cosa dovuta nelle stracittadine e così è stato. Ma il meglio, come diceva qualcuno, deve ancora venire…

 

foto www.corriere.it

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