SPALLETTI, uomo FORTE in un mare di PROBLEMI: nel post MOURINHO nessuno come lui.

Due anni di Spalletti, volati via così velocemente da non accorgersi di quanto il tempo corra. Dalla presentazione all’addio non ci sono trofei, ma la crescita di un intero team di lavoro. “Inter is coming” diceva il proclama nella prima estate Spallettiana. Dal progetto partito con Sabatini non sono arrivati i giocatori che ci aspettava. Spalletti però, visibilmente deluso, oltrepassa e va avanti. Inanella una serie vincente di partite poi il blackout, di nuovo, come gli anni passati. C’è chi vuole già la sua testa, la Champions nel frattempo si allontana. Reinventa un Brozovic sul piede di partenza come regista: da quel momento il croato diventa indispensabile e l’Inter torna a vincere anche con una bella trama di gioco. Cancelo fa l’attaccante aggiunto e Rafinha è il collante perfetto tra centrocampo e attacco. Icardi diventa capocannoniere insieme ad Immobile nella pazza notte di Roma. L’Inter è in Champions e Spalletti rinnova per altri due anni.
“A riveder le stelle” dopo 6 anni, dopo Mourinho ci era riuscito soltanto Leonardo. Arrivano i grandi colpi De Vrij, Lautaro Martinez e il pupillo Nainggolan, eppure la squadra parte male, a tratti appare demotivata. Il gioco non cresce e l’Inter, mal strutturata, si sgretola. Nainggolan tarda agli allenamenti, Icardi perde la fascia, Perisic chiede la cessione e nel mentre l’Inter esce gradualmente da Champions, Coppa Italia ed Europa League. Il terzo posto non è mai stato al sicuro e così ci si ritrova a giocarsi tutto, di nuovo, all’ultimo respiro. Spalletti riesce nell’impresa e i tifosi nerazzurri si dividono tra chi chiede la sua testa e chi lo difende sottolineando le difficoltà riscontrate durante il percorso. Spalletti però è uomo vero e nella tempesta rimane ancorato ai suoi principi, “uomini forti, destini forti” diceva quando vestiva il giallorosso. Ora la staffetta passa allo step successivo consapevoli del fatto che se l’Inter può guardare al futuro con speranza è anche e soprattutto grazie a Luciano Spalletti.

Fonte foto: calciomercato.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *