S. MELEGARI (Panini): “HIGUAIN il mio grande rammarico. BOBAN? Persona di grande spessore. Vi svelo le novità delle collezioni PANINI”.
A ‘Carta Canta’ in occasione della puntata andata in onda lo scorso lunedì a Ballando Station One, la Redazione ha raggiunto al telefono Stefano Melegari, ‘milanologo’, già Direttore di Forza Milan, impegnato ora nel progetto 120Milan e soprattutto caporedattore dello Sport della Panini. A Melegari abbiamo chiesto quali siano le aspettative dei tifosi rossoneri, le strategie future, un bilancio della scorsa stagione, un pare su Boban, cosa pensi del ‘Milan ai milanisti’ e le anticipazioni sulle prossime collezioni Panini.
Da appassionato milanista, cosa ti aspetti che succeda, nei prossimi giorni?
“Mi aspetto che Maldini accetti la proposta di Gazidis (l’intervista è precedente alla nomina di Maldini a Direttore Area Tecnica ndr) e che a cascata si conoscano tutti i personaggi di questa nuova ripartenza. La squadra bene o male aveva raggiunto la sua identità, ma ora con il cambio dell’allenatore, l’addio di Leonardo, la sensazione è quella che si debba ricominciare da capo: i tifosi ora vorrebbero qualche risultato in più”.
Pensi che la formazione del prossimo anno debba essere ridisegnata?
“Devo dire che anche il primo anno di Montella non mi aveva deluso e che dovevano essere inseriti due, tre tasselli per migliorarla. non stravolgerla con il mercato della scorsa gestione. Con Gattuso si sono visti i progressi, anche se la recriminazione più grossa rimane Higuain, che quando è stato acquistato era uno dei cinque attaccanti più forti al mondo: se avesse fatto il suo saremmo a parlare di un’altra stagione. Rino ha dovuto combattere con una raffica di infortuni, che hanno coinvolto l’intero centrocampo e la difesa. Una strada poi comunque si è trovata con l’innesto di Piantek e Paquetà e tutti avrebbero firmato al pensiero di poter lottare per la Champions fino all’ultimo”.
Come si può giudicare l’arrivo di Boban in Società, dopo l’esperienza in Fifa?
“Sappiamo l’importanza della politica anche nel calcio e avere una persona, di tale spessore, che sia stata all’interno di certi meccanismi può essere senz’altro utile alla causa di una squadra”.
Sei di quelli che pensano che il Milan debba andare ai milanisti?
“Il Milan nato dopo i fasti dell’era Berlusconi ha creato un gruppo di personaggi che dopo la carriera agonistica ha cominciato ha ritagliarsi ruoli importanti nel calcio italiano: penso ad Albertini all’interno della Federazione, Bierhoff, tem manager da oltre dieci anni della Nazione tedesca, Boban, Costacurta”.
Tu sei caporeddatore dello Sport alla Panini, che da sempre coinvolge le passioni di tutti dai più piccoli ai più adulti. Cosa state preparando per i vostri affezionati?
“Stiamo pensando alla prossima stagione: il Fifa 365, la collezione dei giocatori, la Ligue 1 francese quest’anno torniamo ad occuparci di Premier League dopo venticinque anni. Nel mondo la gente impazzisce per questa forma di collezionismo, ricordo che sono stato l’anno scorso in un pub a Buenos Aires, in cui l’Happy Hour si basava sullo scambio di figurine del Mondiale. Incredibile”.
foto youtube.com