Le PAGELLE nerazzurre di Brescia-Inter 1-2. 10° GIORNATA
Handanovic 7,5: Se per Balotelli continua la maledizione del gol dell’ex è solo merito o colpa se la vediamo dalla parte dell’italiano, del numero 1 nerazzurro. Si contano almeno tre interventi miracolosi oltre al gol subito che era riuscito ad intercettare prima di finire sul ginocchio dello sfortunato Skriniar.
Godin 6: A metterci la pezza indubbiamente la sua esperienza che tra un colpo di furbizia e l’altro riesce a sventare i pericolosi attacchi di Balotelli.
De Vrij 6: Con lui centrale l’Inter cresce in autostima e sicurezza. Vista la difficoltà nel servire Brozovic si limita ad appoggiarla sugli esterni.
Skriniar 5,5: Autogol a parte, nel terzetto difensivo è quello che più va in difficoltà. Il giallo è la prova delle difficoltà che il numero 37 nerazzurro sta vivendo nel nuovo sistema.
Asamoah 5: Quasi mai realmente dentro al gioco, si fa saltare troppo facilmente e i maggiori pericoli arrivano guarda caso dalle sue parti. Deludente visto che ha avuto l’opportunità di riposare sabato scorso contro il Parma (dal 81’ Biraghi: S.V.).
Barella 6: Stranamente non sanzionato dall’arbitro riscontra più difficoltà del solito nell’inserirsi e rendersi protagonista palla al piede.
Brozovic 6: Se si confronta la prestazione di sabato scorso in casa contro il Parma con questa non c’è storia. Limita i danni con del semplice giro palla.
Gagliardini 6,5: Escludendo l’ingenuità sul cartellino giallo troviamo un Gagliardini in ottima forma capace di non far rimpiangere il miglior Vecino. Buone incursioni è altrettanto buoni recuperi palla oltre ad un personalità in continua crescita.
Candreva 6: Ha sui piedi l’occasione dello 0 a 3 ma preferisce essere altruista e servire Lukaku facendosi intercettare il passaggio filtrante. Solita corsa unita ad una buona dose di sacrificio. Lazaro può aspettare.
Martinez 7: Conte lo dirige nel pressing più asfissiante che si sia mai visto e lui risponde anche con un gol. Tiro da fuori fortunoso che a palombella sorprende Alfonso.
Lukaku 7: Gestisce al meglio i pochi palloni che bazzicano dalle sue parti e da grande bomber navigato quale è porta i suoi sul raddoppio nel momento più difficile e complicato della serata con un gol favoloso (dal 86’ Esposito: S.V.).
Conte 6: Si affida al suo 11 migliore senza tanti pensieri anche perché la coperta è corta e non può fare altrimenti. Un solo tiro (tra l’altro causale) durante il primo tempo è troppo poco ma la stanchezza può causare brutti scherzi. Soffre ma vince.