INTER, dallo SLAVIA a PRAGA per trovare il vero LUKAKU… Ora l’EUROPA non è un tabù.
Dallo Slavia a Praga il passo è breve. Eppure a poco più di due mesi dall’esordio (amaro) in Champions League dei nerazzurri qualcosa, o meglio qualcuno, è cambiato. In primis l’atteggiamento della squadra unito alla personalità in quella fase di crescita che mister Antonio Conte tanto ama definire e catalogare in step. Poi la crescita dei singoli uno su tutti quella di Romelu Lukaku. Un gigante, un perno che nell’attacco dell’Inter pareva essere un po’ troppo statico, quasi goffo nei suoi movimenti. I primi mugugni iniziavano ad accumularsi insieme ad espressioni quali “Icardi era un’altra roba”, quasi come stendere un velo pietoso sull’acquisto e sulla decisione della Società di investire 80 milioni di euro, bonus compresi, per quel ragazzone belga dal curriculum pieno di gol, per lasciar partire a costo zero il bomber argentino. Dallo Slavia a Praga chi è cambiato è lui, trascinatore e leader di una squadra che pecca di esperienza internazionale. Ora sono 250 i gol in carriera per l’ex Manchester United e l’Inter gongola non solo per il suo continuo insediamento, ma anche alla continua ed esponenziale crescita di Lautaro Martinez che vede in Lukaku il partner ideale per formare la nuova coppia gol nerazzurra.
Fonte foto: rtl.be