Le PAGELLE nerazzurre di Inter-Sampdoria 5-1. 35° GIORNATA SERIE A.

Handanovic 6: Ancora non si capisce se quella parata su Candreva sia un mezzo miracolo o una mezza papera. Ininfluente comunque per il risultato (dal 46’ Radu 6: Primi minuti per il giovane portiere che ha avuto la sfortuna di trovarsi davanti un mostro sacro come lo sloveno).

Bastoni 6: L’unico superstite tra i tre titolari della retroguardia nerazzurra. Gioca alla sua maniera anche se sul gol di Candreva poteva chiudere meglio.

Ranocchia 7: Di testa sono tutte sue, poi tenta pure una rovesciata su un corner. Torna capitano dopo l’uscita di Handanovic. Il giusto riconoscimento a chi c’è sempre stato.

D’Ambrosio 6: Non proprio impeccabile su Keita ma il contesto e il ruolo lo portano alla sufficienza.

Young 6,5: Nella prima parte fa letteralmente la differenza sulla corsia di sinistra, poi stanchezza e ritmo hanno mutato l’andamento. Suo l’assist sul primo gol.

Gagliardini 7: Raccoglie bene il cross rasoterra di Young andando in rete portando in vantaggio l’Inter alla prima occasione. Poi confeziona la rete per il cileno Sanchez (dal 61’ Barella 6,5: Si esalta anche quando non c’è da farlo. Entra e confeziona l’assist per Pinamonti).

Eriksen 6: Da regista cambiano i ruoli e allora lui prova a mettersi in mostra in quello che può essere la sua posizione naturale. Non sempre fa la scelta giusta ma certi tocchi sono da campione (dal 56’ Brozovic 6: Gestisce con ordine).

Vecino 6: Ci mette grinta e volontà per provare a ritagliarsi un posto nell’Inter che verrà. Aggradisce e recupera palloni importanti.

Hakimi 6,5: È in stato di grazia e lo si vede sin da subito. Per poco non gli veniva un gol da manuale, partendo dalla propria difesa. Regala l’assist per il secondo gol di Sanchez.

Sanchez 8: Il “terzo attaccante” dimostra che se in giornata può benissimo fare pure il primo. Due gol, uno più bello dell’altro (dal 56’ Pinamonti 7: Segna a pochi minuti dal suo ingresso).

Martinez 6,5: Segna su rigore scacciando i fantasmi degli undici metri (dal 73’ Sensi 6: Qualche buon pallone giocato).

Conte 7: Se la sua Inter vince anche dopo aver agguantato il tricolore è la fame di vittoria che scorre nelle vene del tecnico leccese. Cinque gol e minutaggio per i meno utilizzati in stagione. Che volere di più?

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