La truppa azzurra pareggia a Belfast. Il posto al sole di Doha andrà conquistato con i play off. Festeggia solo il popolo verde.
Belfast ( Nord Irlanda ) – L’ Italia di Roberto Mancini cerca il suo Sunshine nel Qatar. Un posto al sole da conquistare nell’ estuario del Farset. Nella notte di Belfast, sulle rive del fiume Lagan, la truppa di Mancini è chiamata all’impresa per non deludere una Nazione intera. Il pareggio dell’ Olimpico per 1-1 contro i cugini svizzeri ha complicato tutto, ma la differenza reti è ancora in vantaggio per gli azzurri. L’atmosfera di Windsor Park più calda che mai con i britannici che fuori lo Stadio hanno affisso le locandine che ripercorrono le poche vittorie con l’ Italia tra cui quella del 58 che estromise gli azzurri dal Mondiale che si disputò in Svezia. Come diceva il barone Totò << Signori si nasce>>. La Nazionale dei <<tutti titolari>> è tutta incerottata nella notte di Windsor Park. Tridente debole con Insigne, Chiesa e Berardi per realizzare i goal che porterebbero al sole del Qatar. Il muro verde però eretto dall’ inglese Ian Baraclough è tanta roba per i deboli azzurri. L’avvio, davanti ai 16 mila festanti e cantanti di Windsor, è arrembante ma deboli sono anche le conclusioni di Di Lorenzo, Insigne e Chiesa che fanno solo il solletico al biondo Peacock – Farrell. Il primo tempo in fondo è tutto qui. Tanta manovra azzurra ma poca concretezza. Nella ripresa subito dentro Cristante per l’ammonito Tonali. Dopo cinque minuti però ciò che non t’aspetti : George Alan Saville, che nella vita di tutti i giorni gioca nel Millwall, calcia un bolide potente che viene respinto da Donnarumma. Evitato lo svantaggio, ma a Lucerna la Svizzera passa in vantaggio sulla Bulgaria. Il destino non fa sconti. Gli elvetici raddoppiano e Mancini manda in campo Belotti, Bernardeschi e Locatelli. La musica non cambia nemmeno con il granatiere Scamacca. In un’epoca di falsi nueve un caro vecchio centravanti, magari alla Igor Protti, avrebbe fatto tanta differenza. Al fischio finale del rumeno Kovacs è zero a zero in tutti i sensi. Il popolo di Belfast esulta come la vittoria di un Mondiale al quale forse nemmeno andranno mai, ma la gioia non si nega a nessuno. Baraclough, Peacock – Farrell e la roccia Davis fanno anche il giro d’onore tra gli applausi. Mancini scappa in panchina ed in un batter di ciglio starà girando un ennesimo spot promozionale. Forse sarebbe stato più telegenico e da uomini di battaglia affrontare il microfono del sempre verde Antinelli di mamma Rai. La storia però insegna sempre chi sarà un eroe e chi no. Il Mancio marchigian nazionale giura che ci porterà al Mondiale. A Novembre inseguire il Sole è un miraggio. Da Belfast è tutto. Sono più belle le Marche.